Come combattere la stanchezza cronica?


L'autunno è arrivato e come sappiamo, i cambi di stagione, portano con sé variazioni a livello emotivo, mentale e fisico. Sebbene il nostro organismo sia perfettamente in grado di adattarsi a diverse condizioni climatiche, in alcuni di noi, questa condizione può generare stress ed indebolimento generale.

La spossatezza mentale e fisica può essere sintomo della Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS), più nello specifico troviamo: ansia, irrequietezza, apatia, nervosismo, insonnia, tachicardia, cefalea, depressione, frustrazione, difficoltà a relazionarsi, resistenza al cambiamento e paranoia.

Sicuramente non bisogna escludere a priori la presenza di malattie infettive; infatti secondo alcuni studi l’infezione da virus di Epstein-Barr, citomegalovirus, batteri che causano la malattia di Lyme o Candida (un lievito) può essere una causa della sindrome da stanchezza cronica. Una volta esclusa la presenza di malattie allora possiamo intraprendere la strada per cercare di ridurre la stanchezza cronica.

Cosa si può fare per ridurla? Uno, banalmente può pensare al “riposo” ma questa tipologia di stanchezza essendo più mentale con il riposo fisico non migliora. Occorre far riposare la mente…. e come?

· Riducendo il carico di lavoro o di studio, magari facendo anche delle brevi pause frequenti;

· magari praticando una tecnica di meditazione, ad esempio per questo tipo di difficoltà è molto indicata la mindfulness;

· anche abbinando qualche colloquio di terapia ad orientamento cognitivo-comportamentale per aiutare a ri-orientare i pensieri scoraggianti che potrebbero impedire un atteggiamento positivo che favorisca il recupero;

· Si può provare, per quanto sia possibile, a modificare la propria routine, così che mentalmente non siamo affaticati dalla monotonia;

· Inserimento di attività fisica in maniera graduale.

Sicuramente un buon inizio è modificare il proprio pensiero di dover essere sempre pronti e performanti al 100% ad ogni ora del giorno e della notte. Bisogna concedersi il riposo, una pausa! Pensiamo al nostro cellulare, non può essere sempre carico al 100% se lo utilizziamo durante le ore della giornata, arriverà alla sera più scarico… ed è giusto così. La vita, con le sue richieste e i suoi ritmi porta a perdere energie.

Un altro passo da affrontare è quello di diventare consapevoli delle reazioni del nostro corpo e del funzionamento della nostra mente; questo ci può consentire di cogliere i più piccoli segnali di calo delle energie.

Il sonno è un altro fattore molto importante, dovremmo cercare di dormire almeno 8 ore per notte e magari porre più attenzione all’ambiente in cui riposiamo; verificare che non vi siano elementi di disturbo del sonno come fonti luminose troppo forti e che la temperatura della stanza non sia troppo alta (massimo 18° centigradi), il colore delle pareti sia di colori tenui che aiutano il rilassamento e non di colori accesi che danno energie.

Per cui ragazzi fermatevi ad ascoltare il vostro corpo, e accettate la stanchezza, non siamo supereroi siamo umani e il bello è proprio questo.


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