Conosci l'effetto Pigmalione?


Conoscete questo nome: Imogene Hill? Sapete, a me ha sempre affascinato come le persone cambino, portando avanti le loro idee e si realizzino. Per capire chi è questa donna dobbiamo tornare indietro di qualche anno. Quando ero alle superiori e frequentavo il liceo professionale, scambiai "l'arte della guerra" di Sun Tzu con "Pensa e arricchisci te stesso" di Napoleon Hill. Divorai questo libro in 3-4 giorni. La lettura di questo testo mi cambiò per sempre la vita: mi fece acquisire più autostima, più fiducia e sicurezza in me stesso, mi fece prendere consapevolezza delle mie potenzialità. Io lo definisco: la genesi di quello che sono ora; questo processo, questa serie di cambiamenti interiori, hanno una denominazione ben specifica: "Effetto Pigmalione", "effetto Rosenthal" o "la profezia che si auto avvera".

Chi è Robert Rosenthal? Robert Rosenthal (nato il 2 marzo 1933), è uno psicologo americano di origine tedesca, illustre professore di psicologia presso l'Università della California, Riverside. L’effetto Pigmalione è un meccanismo psicologico che riguarda il ruolo delle aspettative nei confronti di se stessi e degli altri e del potere che hanno nel determinare la realtà. Si tratta di un effetto che è stato studiato nell’ambito scolastico ma che in realtà si applica benissimo anche in ambito familiare. L’effetto Pigmalione è stato descritto attraverso un esperimento di psicologia sociale da Rosenthal nel 1965. Il ricercatore voleva indagare l’effetto dell’aspettativa degli insegnanti sul rendimento scolastico degli allievi e ha effettivamente trovato che essa ha il potere di influenzare i risultati scolastici dei bambini.

L’esperimento prevedeva che agli insegnanti di una classe venissero comunicati i nomi dei bambini che avevano ottenuto un punteggio elevato del Quoziente di Intelligenza (QI) (leggi anche: “Intelligenza: intelligenti si nasce o si diventa?“) ad un ipotetico test che in realtà non era stato somministrato; i nomi dei bambini quindi erano stati scelti a caso. L’esperimento prevedeva di rimisurare il QI a distanza di un anno per verificare se le aspettative di prestazione indotte nelle insegnanti avessero influenzato o meno i risultati scolastici degli alunni. I risultati dimostrarono proprio questo, cioè che i bambini presentati come più intelligenti avevano migliorato il loro QI. Le insegnanti, quindi, aspettandosi da questi bambini buoni risultati, hanno finito per influenzare positivamente le loro prestazioni. Hanno però anche influenzato negativamente quelle degli altri bambini!

E questo come si riconduce ad Imogene Hill? Negli anni 60, in California, c'era una ragazzino che era un teppista e a scuola ne faceva di ogni colore; i genitori, ai colloqui con gli insegnanti, vengono avvisati che avrebbero spostato loro figlio in una "classe speciale". I genitori ribatterono: "dategli ancora un anno, provate a cambiargli insegnanti". Allora questo ragazzo venne spostato in una nuova classe e arrivò una nuova maestra. Lei cambia il modo di approcciarsi a lui, gli dà degli incarichi di responsabilità, lo loda e lo prende in fiducia. Lui cambia totalmente, a 8 anni gli viene somministrato un test del QI e dimostra un QI di un ragazzo di 15 anni. Questo ragazzino, crescerà, andrà all'università ed insieme ad un suo amico fonderà l'azienda di computer più famosa al mondo. Lui era Steve Jobs. Fino agli ultimi giorni prima che morisse ha sempre ricordato la sua maestra come la persona che gli ha cambiato la vita; e il nome di questa maestra era Imogene Hill.

Vorrei che vi soffermasse un'attimo a riflettere su questa storia, il modo con il quale noi ci relazioniamo con gli altri sopratutto con i ragazzini nella fase dello sviluppo ha un grandissimo impatto di come diventeranno. Come scritto in questo articolo, basta una frase un complimento per cambiare la vita di una persona. Nel mio percorso ho avuto poche persone che ebbero questo atteggiamento nei miei confronti ma quelle poche persone mi hanno fatto capire chi potessi diventare. Per questo quando qualcuno fa qualcosa di positivi valorizzatelo, complimentatevi, al posto di criticare le volte che ha fatto le cose male e nel modo sbagliato tenetevele per voi, ma non perché non debbano essere dette ma perché il più delle volte quando vengono riferite fanno più danni che altro.

Grazie di avere speso pochi minuti per leggere questo articolo.

Un abbraccio dal vostro mental coach.


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