Timing nutrizionale e miti

Aggiornamento: 12 dic 2020


Cos'é il timing nutrizionale? Il timing é il "quando" assumiamo gli alimenti o gli integratori durante la nostra giornata. Spesso il timing é ritenuto un elemento essenziale per una alimentazione sana, a volte anche più della qualità nutrizionale degli alimenti ingeriti.

In questo breve articoli vorrei sfatare i più famosi miti in ambito di timing nutrizionale e descrivervi, al contrario, alcuni aspetti che posso essere inseriti nel nostro quotidiano per migliorare la nostra alimentazione.


Uno dei miti più diffusi sul timing riguarda la finestra anabolica post allenamento: in passato si credeva, infatti, che post allenamento il momento migliore per poter integrare le energie spese durante l'esercizio fosse nei 30 minuti appena finita l'attività. Questo perché si supponeva che nei 30 minuti appena terminata l'attività fisica l'organismo fosse più recettivo, poiché in un momento di deficit energetico, e quindi l'integrazione ( di cibo o con integratori) fosse più efficace e permettesse un recupero muscolare e di riserve energetiche migliore e più rapido. Negli anni gli studi scientifici hanno dimostrato che il nostro organismo, in realtà, ragiona maggiormente nel cronico e quindi fa affidamento sull'andamento cronico dell'assunzione di cibo e sostanze piuttosto che in acuto. L'importanza invece del timing nell'integrazione ha ancora molto senso in ambito sportivo di alto livello.


L'altro mito molto conosciuto é riassunto nel detto "colazione da re, pranzo da principe e cena da povero". Nel detto, quindi, si invita a mangiare molto a colazione, ridurre le quantità a pranzo, e ridurle ancora al minimo a cena. Dal punto di vista nutrizionale ha senso e non posso affermare che non sia una buona indicazione generale: gli studi scientifici hanno dimostrato, infatti, che in media chi fa colazione (e, aggiungo, fa una colazione sana e completa) ha minori probabilità di ingrassare. Dalla mia pratica come nutrizionista, però, rispettare queste pratiche di buon senso oggi é molto difficile: spesso si ha poco tempo per la colazione o ci si sveglia molto presto e non si ha fame, la pausa pranzo é molto breve e quindi si mangia poco, e, infine, la cena risulta essere per ovvi motivi il pasto più completo e abbondante. Il mio consiglio é quindi di rivolgervi a un professionista e insieme strutturare un timing ideale per voi e per i vostri impegni quotidiani.


Un esempio di timing da cui trarre ispirazione é invece il consiglio di consumare almeno 5 pasti al giorno. Questo metodo, infatti, vi consente di non arrivare troppo affamati ai pasti principali, in particolare come abbiamo visto alla cena, e quindi di evitare di abbuffarvi e assumere troppo cibo. Anche gli spuntini, in questo caso, dovranno essere sani e sazianti, evitando merendine, snack dolci o salati oppure cibi molto calorici.


Spero che questo articolo, come sempre, vi sia stato utile!

A presto, Dott.ssa Federica Soldi



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