SUCCESSO” VUOL DIRE LETTERALMENTE “È SUCCESSO”: FARE ACCADERE LE COSE

Aggiornamento: 7 ott 2020


“Successo vuol dire che “è successo”. Mi piace pensare al successo in questi termini: prima qualcosa non c’era e poi, ca**o, è successo”.

Quel concetto, nasconde qualcosa di più profondo. E' la domanda che mi pongo tutt'ora che ha fatto si che iniziassi a inseguire un sogno, la domanda in questione è: "Perchè alcune persone hanno successo e altre no?" Iniziai a farmi questa domanda in 3' superiore quando mi fu prestato da un mio carissimo amico il libro: "Pensa e arricchisci te stesso" di Napolen Hill. Probabilmente me ne sarei dimenticato con il tempo e, invece no. Rileggendo gli appunti e le storie raccontate all'interno del libro di quelle persone normali, come noi, che hanno avuto successo mi ha portato a inseguire la risposta a questa domanda. Parliamo di “successo”. In modo nuovo però…

La prima istanza che restituisce il dizionario della lingua italiana per la parola “successo” è la seguente: sostantivo che indica un “risultato favorevole: riportare un successo insperato; in particolare, affermazione, apprezzamento, consenso ottenuti da una persona nell’ambito di attività artistiche, sportive, dello spettacolo, politiche: successo di critica, di pubblico || professionista, attore, stilista di successo; di cosa, che incontra il favore del pubblico: film, libro di successo”.

Questo è quello che ci viene in mente a molti quando sentiamo la parola “successo”. Il successo si insegue. Il successo si brama. Ma come si costruisce il successo? La risposta è nella parola stessa. Infatti, proviamo a concentraci su un’altra declinazione della parola “successo”, non il sostantivo ma il participio passato del verbo succedere. Dopo aver fatto questo passo, proveremo a mettere in connessione le due declinazioni, dando un nuovo significato, o un significato più profondo, alla parola successo, ma andiamo con ordine…

Partiamo dal verbo “succedere” e in particolare da uno dei suoi vari significati che riporto pari pari come appare nel dizionario della lingua italiana: “Accadere, avvenire, sia in dipendenza causale da altri avvenimenti o in relazione di semplice posteriorità con essi”.

Insomma, il verbo succedere si riferisce a qualcosa che cambia, qualcosa che fa la differenza tra il prima e il dopo. Succedere è un verbo che fa riferimento a un evento nel tempo che cambia le cose per sempre. In questo senso “è successo” indica un qualcosa, un evento, che nel succedere ha segnato, ammaccato, graffiato il tempo, modificando qualcosa nello scorrere della storia, grande o piccola che sia.

Far succedere le cose è una cosa nobilissima, prendersi la responsabilità di farlo quando le cose non vanno, lo è ancora di più. Vedere che con le proprie azioni e decisioni, le cose cambiano per sempre e che, in relazione a quel succedere, gli altri, i nostri colleghi, i nostri competitor o i nostri clienti, ma anche, in ambito sentimentale, i nostri amici o affetti, si riferiscano ad un prima e a un dopo è l’essenza della parola “successo”. Che per me, e spero anche per voi, da adesso in poi, sarà sempre di più legato al “è successo”.

Insomma, raggiungere il successo, quello vero, duraturo e profondo, deve avere a che fare forzatamente con il far succedere le cose, con il cambiare le cose.

Solo chi si prende la responsabilità di agire consapevolmente in questa direzione merita di diventare una persona di successo, anche se preferirà sempre, ne sono sicuro, riconoscersi nella categoria delle persone che posso dire “è successo” piuttosto che dirsi di “successo”.

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