Stretching. Si o No?


STRETCHING. SÌ O NO? Vediamo cosa dice la scienza. Vi sono diversi studi e vanno tutti nella stessa direzione per questo ne andrò a spiegare solo uno di questi. Uno dei più recenti e approfonditi: Studio di Simic et al. del 2013. In questo studio su diversi atleti e sportivi di vario livello hanno visto gli effetti nel pre-prestazione e del post-prestazione. Da questo si è visto che lo stretching statico se eseguito nel pre non porta vantaggi ma anzi porta ad una riduzione della capacità di esprimere forza del -5.4%, potenza del -1.9% ed esplosività del -2%. (risultati per stretching mantenuto più di 45". Con tempi minori si avevano riduzioni di prestazione minori). E se lo volessi fare nel post-allenamento/gara? Bene, la comunità scientifica è concorde nel dire che lo stretching statico in questo frangente non ha alcun beneficio nella prevenzione degli infortuni muscoli tendinei, anzi dopo 1 secondo di mantenimento dell'allungamento muscolari, le fibre vanno incontro ad accorciamento!! Conseguentemente muscolatura non è assolutamente agevolata nel recupero dallo sforzo dal momento che si andrebbe a creare ulteriore contrazione I benefici dell'allungamento statico lo hanno soprattutto le persone anziane che con il passare degli anni vanno a perdere mobilità articolare e con l'allungamento delle capsule articolari si può ovviare a questo inconveniente preservando i range di movimento Da ciò si deduce che lo stretching, come lo si intende convenzionalmente, dà pochi frutti anzi può essere sfavorevole al gesto atletico. Come fare quindi? Ecco la risposta qui di seguito.


ELASTICITÀ non FLESSIBILITÀ. Come detto precedentemente, la flessibilità dipende soprattutto dall'escursione articolare, è migliorabile tramite lo stretching in tutte le sue forme, ma NON si tramuta in prestazioni migliori o prevenzione infortuni. L'ELASTICITÀ muscolare come suggerisce il termine stesso è la capacità di allungamento di un muscolo unità alla sua capacità contrattile che gli permetterà di arrivare al suo massimo accorciamento tornando poi alla sua lunghezza iniziale.

Capito ciò è facile intuire che per aumentare o mantenere L'ELASTICITÀ è fondamentale far lavorare le fibre muscolari in tutte le loro funzioni. Come fare? DIVERSIFICARE. Alternare stimoli concentrici (espressione di forza in accorciamento) a quelli eccentrici (espressioni di forza in allungamento). Ad esempio nel caso del muscolo quadricipite uno stimolo concentrico lo si ha nella fase di spinta della pedalata o nella risalita dello squat, mentre uno eccentrico lo si ha nella corsa o nella fase di atterraggio da un balzo (il quadricipite esprimere forza per arrestare il suo allungamento).


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