Sono all’altezza del mio sport?



A volte, successivamente ad un allenamento andato male, ci viene da chiedersi: dopo mesi, se non anni, di pratica, fatica, dolori, tempo e denaro speso... Vale ancora la pena continuare?


Lo sconforto di non riuscire a raggiungere gli obiettivi previsti o l'incapacità di ottenere, o notare, dei miglioramenti abbattono il morale; quando anche i risultati in gara tardano ad arrivare... Beh, a tutti è capitato di pensare di smettere, di mandare tutto al diavolo e dedicarsi a qualcos'altro.


La domanda utile che ci si può fare, che può aiutare anche la persona più impulsiva, emotiva ed irrazionale a riprendere il controllo di sè, così da poter dare un taglio a questi pensieri, nella maggior parte dei casi, distruttivi e nocivi è assai semplice.


Perchè?


Perchè non mi sento all'altezza?


Fermatevi, prendete un bel respiro e accantonate tutto. Brutti pensieri, ricordi, critiche, errori. Trovate un posto calmo, silenzioso dove potete stare con voi stessi e fatevi questa domanda.


Perchè non mi sento all'altezza? Ho fatto male un allenamento (o più allenamenti), non riesco più a divertirmi, vengo criticato dagli altri, mi sento vecchio... Tutte queste possono essere risposte veritiere, ma dettate dal momento, da un presente corrotto. Noi occidentali siamo abituati fin troppo a vivere il qui ed ora, a tal punto che basiamo le nostre decisioni e scelte, sul breve periodo, su quello che potremmo ottenere dall'oggi al domani. Troppo dipendenti da un meccanismo di ricerca del piacere immediato, che ha ritorsioni ed effetti su tutti gli ambiti della nostra vita.

Come ben saprete, se siete sportivi, i risultati non arrivano mai dall'oggi al domani. Quando si comincia uno sport, i risultati e i miglioramenti arrivano rapidamente, perchè la curva di apprendimento è tutta in discesa. Ci sono delle difficoltà nell'apprendere i gesti tecnici (e già qui ci si può sconfortare), ma il piacere di iniziare qualcosa di nuovo ed emulare i campioni, un pò soddisfa e un pò attenua il meccanismo sfrenato di ricerca del piacere.


Quando, invece, ci si allena da tempo, si punta al top e non ci si arriva...

Beh, ci vuole tempo; tanto tempo. Tempo che le persone non sempre vogliono aspettare.


"Roma non è stata costruita in un giorno", dice un detto.

Posso citarvi migliaia di nomi di sportivi di successo che non sono diventati tali da un momento all'altro.

Pochissimi sono i "predestinati" che faranno poca, se non nulla, fatica per raggiungere la gloria sportiva. Anzi, io credo che non esistano i predestinati; ci sono i talenti naturali, lo riconosco, ma questi, se non curano mente e corpo, non arriveranno mai da nessuna parte.


Le parole magiche sono: visione a lungo termine. Se io ho un obiettivo ambizioso, devo dedicare tanto tempo per raggiungerlo; nel periodo che mi divide dal raggiungere quella persona che visualizzo di diventare, devo tenere conto anche della frustrazione che sopraggiungerà nei momenti no, perchè ci saranno. Chiunque li ha. Con la visione a lungo termine, non si guarda al singolo giorno, al breve periodo, ma si guarda al mese, all'anno, al ciclo di allenamento; si monitorano i miglioramenti e si verifica se si è raggiunto l'obiettivo.

Questo è il consiglio che posso dare a chiunque si sente sfiduciato e pensi di non essere all'altezza di quello che sta facendo: accettate il fallimento, l'insuccesso, il momento no. Accetatelo perchè fa parte del processo che vi porterà a raggiungere il vostro obiettivo.


Il perfezionismo passa dall'errore; cosi, si prende consapevolezza di ciò che deve essere perfezionato.

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