L'Importanza dell'attività motoria nella perdita di peso

Aggiornamento: 15 ott 2020


L'importanza dell' attività motoria nella perdita di peso. Banale per alcuni, assolutamente rivoluzionario per altri. Non ci vuole molto per capire che se voglio perdere peso devo per forza di cose mangiare di meno, o meglio, creare un deficit nel bilancio energetico giornaliero. Eppure ci sono persone che effettivamente pur mangiando obiettivamente poco sono in una fase di stallo sconfortante e fastidiosa.


Metabolismo rallentato? NO, assolutamente no. Anzi prima di cominciare, è bene sfatare il mito del metabolismo rallentato della dieta ipocalorica o del blocco metabolico (anche se quest'ultima locuzione è usata spesso anche dal sottoscritto poichè può aiutare a capire ciò che accade). NON ESISTE! Esempio macabro ma assolutamente calzante sono le immagini che giungono dalle regioni del pianeta più colpite dalla povertà dove si soffre la fame oppure le immagini storiche delle vittime dei campi di concentramento nazisti. Altro esempio, sicuramente meno triste, è il ''Minnesota Study'', su cui feci un post tempo fa. Persone malnutrite, ma magrissime! Le reazioni, i sistemi interni che ci tengono in vita hanno un costo energetico e questo è tale non può variare. Discorso totalmente diverso invece è quello per quanto concerne l'attività muscolare. Questa non è fondamentale alla vita, anzi! Per questo il nostro corpo ''taglia'' tutti quei movimenti superflui e involontari: battere il tacco a terra a ritmo di musica, giochicchiare con la matita alla scrivania, etc. CI MUOVIAMO AUTOMATICAMENTE DI MENO.


Chiunque si sia ''messo a dieta stretta'' avrà notato dopo poche settimane un senso di gonfiore alla pancia con episodi di stipsi, perchè? Perchè la motilità dell'intestino, dovuta ad attività muscolare, è notevolmente diminuita. Altro esempio è l'aumento della sensazione di freddo in climi freschi o freddi, perchè? Perchè, oltre alla vasocostrizione periferica, il nostro organismo combatte il freddo producendo calore tramite contrazioni muscolari (tremori, sbattere i denti, etc.), ma ovviamente queste sono fortemente limitate poiché le energie devono essere parcellizzate. Ma quindi come uscire da questi stalli? Semplice. Se il nostro corpo non si muove più in maniera automatica, lo forziamo noi aumentando il NEAT (termogenesi indotta da attività non sportive: i famosi 10000 passi/die) e praticando attività fisica. Ciò oltretutto ci permetterà di mantenere più alte le calorie già al principio dell'ipocalorica riuscendo a protrarla più a lungo possibile e rendendola assolutamente più sostenibile nel tempo. Non dimentichiamoci che le diete falliscono sempre per DROP OUT!! Il movimento è assolutamente imprescindibile dalla salute del nostro organismo. Le persone che non si muovono, mi spiace, ma sono destinate ad accumulare adipe con tutte le conseguenze sulla salute. Bibliografia: ''Analiza M. Silva et. al on British Journal of Nutrition 2018" ''The role of Non-Exercise Activity Thermogenesis in Human Obesity'' 2018 Mostra meno Modifica 11

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