Propriocezione


PROPRIOCEZIONE o CINESTESIA. Sì, perché pensiamo ad allenare i muscoli, il "fiato", il cuore, ma i meccanismi di miglioramento della performance del nostro corpo sono molto più complessi. In tutto il nostro organismo abbiamo recettori che segnalano al nostro cervello la posizione dei nostri segmenti corporei all'interno dello spazio. In poche parole la cinestesia è la consapevolezza di sé. Ad esempio il miglioramento di questa attitudine ci porta ad un migliore reclutamento muscolare (nel bodybuilding viene chiamata "connessione mente-muscolo). Ma oggi voglio lasciare da parte la prestazione e porre l'accento sulla prevenzione infortuni, che indirettamente porta alla ricercata performance. Ormai sono molti gli studi randomizzati ad affermare che l'incidenza degli infortuni (principalmente traumi distorsivi e patologie da sovraccarico articolare o muscolare) sia legata alla propriocezione. In soldoni ci facciamo male perché ci muoviamo male, il nostro cervello ha un'alterata percezione del movimento dei segmenti corporei. E ogni trauma innesca un circolo vizioso, poiché in concomitanza con questi eventi oltre a danneggiarsi le strutture anatomiche si ledono anche le terminazioni nervose, dette recettori propriocettivi o cinestetici, predisponendo a nuovi movimenti errati la parte lesa rischiando recidive con cronicizzazione delle lesioni.


Veramente interessante è il caso studio "Propriocettive training and injury prevention in a professional men's basketball team: a six years prospective study" Riva D, et al. J Strength Cond Res 2016. Un lungo studio (6 anni) dove i ricercatori improntarono gli allenamenti propriocettivi sulla stabilità e controllo in monopodalica. Videro che dopo 4 anni l'incidenza delle distorsioni alla caviglia diminuì del 61% e al ginocchio del 22%. Mentre alla fine dello studio si ebbe un'ulteriore diminuzione del 55% per la caviglia e del 54% per il ginocchio. Le conclusioni furono che il "propriocettive training" è determinante nella prevenzione di infortuni a caviglia, ginocchio e nell'insorgenza di dolore lombare aspecifico.


ESERCIZI CONSIGLIATI:

-equilibrio in monopodalica su tappetino ripiegato (una progressione può essere farlo con occhi chiusi)

-equilibrio in monopodalica su tappetino ripiegato con disturbo esterno (una persona che ad esempio ci dà lievi spinte per destabilizzarci)

-mezzi pistol-squats su tavoletta propriocettiva

-equilibrio in ginocchio su fitball

-balzi monopodalici in avanti, indietro e lateralmente superando ostacoli bassi (5cm) nel minor tempo possibile.

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