L'ostacolo n°1 del successo: la "COMFORT ZONE"

Aggiornamento: 19 nov 2020


Nell'arco della nostra vita apprendiamo nuovi comportamenti e sviluppiamo nuove abitudini. Ognuno di noi, ogni giorno ha i suoi "riti e ritmi"prima di iniziare la giornata lavorativa. Avere degli schemi pre-impostati è necessario per farci risparmiare tempo ed energie al fine di ottimizzare la routine quotidiana. La comfort zone o zona di comfort è quell’area dove c’è il nostro conosciuto, quello che sappiamo e che sappiamo fare senza sforzo di apprendimento o sperimentazione. Una volta appreso questo concetto dobbiamo capire come uscirne e creare un'abitudine continuativa, questa è la più grande sfida per la crescita personale (dove c'è disagio c'è crescita).


“LA VITA COMINCIA DOVE FINISCE LA ZONA DI COMFORT” – TONY ROBBINS –


la zona di comfort è una condizione che tutti noi amiamo molto, perché ci fa sentire al sicuro, e la sicurezza si sa, è uno dei principali bisogni umani; ma per superare le nostre paure, le convinzioni limitanti, e accrescere la nostra l’autostima, insomma per vivere la vita al 100%, bisogna imparare ad uscire tutti i giorni dalle nostre comodità e sicurezze; “nella zona di comfort non ci si vive, ci si riposa soltanto…”


Nel corso del tempo e dello sviluppo di questo progetto, più e più volte mi sono reso conto che non poteva avere successo, se io non avessi superato certi confini. Soltanto che il più delle volte non mi rendevo neanche conto di essere nella comfort zone, ne ero consapevole solo quando non ottenevo alcun risultato di quelli desiderati. Durante il primo lockdown decisi di affrontare uno degli ostacoli più grandi, che fino ad ora non ero riuscito a superare: "guadagnare da questo progetto"credo che alla fine ognuno di noi desideri superare questo scoglio. Come ho fatto a uscire dalla comfort zone e superare questo ostacolo? vi racconto la mia personalissima esperienza, che voi dovrete adattare alla vostra situazione. Una notte mi sono svegliato e ho scritto sulle note del telefono le cose che avrei dovuto cambiare, per raggiungere questo obiettivo (spero che ormai abbiate capito, dalla lettura degli altri articoli o dalla visione dei nostri video, che parte tutto dall'obiettivo che volete raggiungere). Il semplice atto di scrivere sulle note del telefono o su un foglio di carta i miei pensieri mi ha dato la possibilità di esternare: i comportamenti, le convinzioni e le abitudini che ho creato e che mi hanno portato a creare la comfort zone nella quale ho vissuto fino ad allora. Nel momento in cui ho scritto questi aspetti portandoli al di fuori dalla comfort zone, acquisendo un'altra prospettiva, tutti i quei problemi che prima formavano il recinto ora erano parti di un ingranaggio che assumevano un significato diverso per me, delle volte basta cambiare prospettiva.


Il primo passo per uscire dalla comfort zone è: prendere CONSAPEVOLEZZA di dove siamo e dove vogliamo arrivare, ecco perché con i miei clienti lavoro cosi tanto sulla vision, perché per uscire dalla comfort zone, dobbiamo conoscere dove volgiamo arrivare. Altrimenti non ci sarà alcuna motivazione per la quale voi dobbiate lasciare la vostra posizione attuale. Domandatevi: "perché dovrei uscire dalla comfort zone? quali vantaggi ho a restare nella posizione attuale?"

Questa domanda me la faccio continuamente al fine di non restare impantanato troppo a lungo.

Il secondo passo è essere sinceri, METTERSI A NUDO CON NOI STESSI, che è davvero la cosa più difficile, perché significa, in quel momento essere vulnerabili ma se vogliamo uscirne scopriremo che in realtà, questo ci rende solo più forti. Il terzo passo è ACCETTARE la situazione, quarto passo è PORSI LE DOMANDE GIUSTE: al fine di superare le paure è necessario, grazie ad un auto-analisi (articoli- video e contenuti non potranno sostituire l'intervento di un coach) capire dove indirizzare le nuove energie costruendo le nuove abitudini, convinzioni e comportamenti. Ultimo passo APPRENDERE dalla situazione negativa. Attenzione, un grave errore è quello di falsare l'esperienze come semplici ricordi. La vera crescita personale sta nell'apprendimento delle situazioni difficili e del loro riutilizzo al fine di potenziare la nostra personalità. Il cosiddetto "empowerment personale".


Da maggio fino adesso, mai avrei pensato di arrivare fino a qui. Ci sono volte in cui vorrei mollare tutto e altre in cui vorrei spaccare il mondo. Ma quello che mi spinge ad andare avanti è la fame di crescita personale. Se non avessi preso certe decisioni, a volte rischiose, non avrei trovato il team di brain Building o iniziato a seguire delle persone come mental coach. Delle volte dobbiamo ascoltare il nostro istinto e senza pensarci troppo agire. Perché più ci pensiamo più ci spaventerà prendere quella decisione. E' un pò come fare bungee jumping, più aspetti a saltare e più salirà la paura; buttati e guarda cosa succede (guarda come affrontare le paure).


In conclusione come si fa a uscire dalla comfort zone?

1-Prendi una decisone, una decisione che ti metta in difficoltà e ricorda è li che c'è crescita.

2-Mettiti a nudo con te stesso: quali sono le cose che ti imbarazzano di più e ti fanno più male di te stesso?

3-Accetta ciò che sei

4-Poniti le domande giuste: Qual'è la decisione, la cosa più semplice che puoi fare per uscire dalla comfort zone? Scrivi sulle note del telefono o su un foglio di carta le cose che vuoi cambiare: comportamenti, ambienti, persone. lavoro. Butta fuori tutto ciò che ti sta ostacolando dal raggiungere i tuoi obiettivi.

5-Apprendi dai fallimenti per creare dei successi


Immaginati fuori dalla comfort zone, immagina quando sei al meglio di te e nota cosa succede. Una volta che avrai assaporato i benefici della crescita personale, ti assicuro che non tornerai più indietro.


Un abbraccio. Federico Ravedoni, il Mental coach.

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