L’ auto-ipnosi per una performance migliore.


Se sentiamo parlare di auto-ipnosi la prima cosa che pensiamo è “Non voglio essere ipnotizzato e non essere consapevole di ciò che faccio…non lo farò mai!!”. Fermiamoci e analizziamo cosa significa autoipnosi e perché è efficace nello sport.


Con ipnosi si intende semplicemente uno stato di coscienza diverso dallo stato di veglia comune (Weitzenhoffer, 2000). Ad esempio, siamo in uno stato ipnotico quando siamo immersi nella lettura che non ci accorgiamo nemmeno del tempo che passa, oppure quando ci stiamo per addormentare che non siamo meramente connessi con la realtà, o ancora quando guardiamo un film e ci dimentichiamo delle circostanze.

Quindi siamo in ipnosi ogni volta che riusciamo a “distaccarci” dalla realtà con il rilassamento, ad esempio, e può essere innescata dal terapeuta oppure da sé stessi, per questo auto-ipnosi. Quando si è in questo stato è possibile produrre dei cambiamenti nelle percezioni, nelle emozioni, nei pensieri in modo da facilitare il cambiamento a lungo termine di schemi di comportamento (Heap & Aravind, 2002). In altre parole, si tratta di uno stato mentale in cui la persona ha accesso a risorse a cui normalmente accede inconsciamente.


I modi in cui l’ipnosi può migliorare la performance sono molteplici:

- attraverso le tecniche di visualizzazione: in cui viene chiesto al soggetto di ripercorrere mentalmente la gara in modo da migliorarne le capacità tecniche, la consapevolezza del corpo e la regolazione emotiva;

- attraverso il rilassamento giornaliero per controllare al meglio la propria respirazione;

- attraverso il rilassamento, che unito alle parole guida del terapeuta, può portare ad un aumento dei livelli di autoefficacia. Ad esempio, in un esperimento che ha visto coinvolti due gruppi di calciatori impegnati a calciare delle punizioni, uno dei quali era stato preparato con l’ipnosi, i ricercatori hanno osservato un aumento dell’auto-efficacia degli atleti che ne avevano fatto ricorso insieme ad un miglioramento nella precisione dei loro tiri, e dello stato emotivo generale durante la prova (Barker, Jones & Greenless 2010).


La tecnica dell’ipnosi può essere un aiuto in quanto:

- permette di riuscire a regolare la percezione delle emozioni;


- si può arrivare a rallentare il battito cardiaco è per esempio un valido strumento di aiuto per gli apneisti;


- si può riuscire ad aumentare la percezione sensoriale sull’estremità delle dita diventa molto importante per un tiratore (iperestesia ipnotica);


- si può anestetizzare o monitorare la percezione del dolore è fondamentale per chi si trova a competere in condizioni di dolore fisico (analgesia o anestesia ipnotica);


- è possibile riuscire a modificare la termoregolazione corporea può aiutare gli atleti che competono in condizioni climatiche molto rigide;


- riuscire a ridurre il focus attentivo potenziando la concentrazione su un unico punto di interesse è fondamentale per i golfisti, i tiratori e tutti quegli atleti che competono con un bersaglio;


- riuscire a dissociare la propria mente dalle sensazioni fisiche può essere un aiuto per coloro che affrontano gare di resistenza e competono con il dolore e la fatica fisica e mentale (dissociazione ipnotica);

E questi sono solo alcuni esempi dell’utilizzo pratico dell’ipnosi nello sport.


L'importanza dell'allenamento mentale come parte integrante della preparazione atletica è ormai generalmente condiviso ed oggetto di numerose ricerche in laboratorio e sul campo. Per cui che aspettate correte a potenziare la vostra mente. Vi aspettiamo.

3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti