Flexible diet: un modello di dieta sostenibile




Dieta Paleo? Chetogenica? Low-carb? Atkins?

Quale scegliere? Quale ti consentirà non solo di perdere peso ma anche di mantenere la composizione corporea ottimale che hai raggiunto dopo tanti sacrifici?


La verità è davvero sconvolgente: NESSUNA!

Non esiste la dieta perfetta, non esiste il singolo programma o approccio che ti permetterà di raggiungere i tuoi obiettivi. Esisti semplicemente TU e le tue esigenze: quali obiettivi vuoi raggiungere? In quanto tempo? Come e quanto ti alleni? Come rispondi ad una dieta low carb o chetogenica? Quanti grammi di proteine, grassi e carboidrati servono A TE per raggiungere i tuoi obiettivi? Con quale approccio risponderai meglio e raggiungerai meglio (non prima) i tuoi obiettivi?

Queste sono le domande che un professionista si pone di fronte alle richieste di un cliente, e basa il suo approccio prendendo da ogni metodo quello che potrebbe essere il programma migliore per te, in base alle tue esigenze e a come rispondi ad esso.

Mi piace sempre fare questo esempio per chiarire il concetto della necessità di personalizzare ogni intervento:

Immagina che esista un tuo sosia, esattamente identico a te: fate lo stesso lavoro, vi allenate con la stessa frequenza e modalità, avete la stessa età, sesso e composizione corporea.

Se io dessi lo stesso programma alimentare a entrambi, rispondereste comunque in modo diverso, perché ognuno di noi lo é e risponde in modo differente agli stimoli, alimentari come quelli in allenamento! In una fase iniziale posso generalizzare e dare lo stesso programma a entrambi, ma sarà la tua risposta a farmi capire quali decisioni prendere e quali modifiche apportare al programma.


Torniamo però alla nostra dieta: esiste un modo per mantenere i risultati ottenuti?

La risposta è sì, bisogna adottare quella che viene definita una "dieta flessibile" o "flexible diet". Che cosa significa?

Il principio cardine della dieta flessibile non è seguire la dieta predefinita "x" o "y", ma bensì seguire una dieta personalizzata ma flessibile, ovvero che ci consenta di continuare a perdere peso o mantenere il peso perso, non stando sempre e solo a dieta ma inserendo nella nostra sana alimentazione, per esempio, dei dolci, un pasto libero, una porzione di alcolici.

Seguire una dieta flessibile significa saper coniugare una dieta sana con alimenti più "sporchi" per renderla più flessibile e sostenibile nel tempo. Ciò non significa sostituire completamente i cibi sani con junk-foods, ma trovare un equilibrio tra di essi e rendere così la dieta meno rigida e più semplice da seguire.

Trovare questo equilibrio non é semplice, perciò il mio consiglio é, come sempre, quello di sottoporvi alla guida di un professionista.


A presto, Dott.ssa Federica Soldi





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