Che cos'è e come funziona lo scarico dei liquidi nel taglio del peso dell'atleta?


Negli sport in cui é necessario rientrare in categorie di peso la tecnica dello “scarico dei liquidi”, così come molte altre tecniche per la manipolazione del peso in generale, sono pratiche comuni ma molto spesso pericolose. Questo perchè vengono effettuate nei giorni o nelle settimane pre gara per ottenere una riduzione del peso corporea in breve tempo, utilizzando pratiche come: riduzione drastica dei liquidi assunti, saune, allenamenti in ambienti caldi, forti restrizioni caloriche... In realtà, se l’alimentazione di un’atleta é ben programmata, la fase di riduzione del peso dovrebbe essere ottenuta nei mesi e nelle settimane precedenti al periodo di gare, proprio per evitare di incorrere in queste pratiche che potrebbero significativamente peggiorare la performance e la salute dell’atleta. L’obiettivo é quello di condurre l’atleta in perfette condizioni di peso e composizione corporea prima dell’evento e di lasciare un tempo di almeno 6 settimane prima della gare in cui l’atleta possa tornare e mantenere ottimali apporti calorici. Fatta questa premessa, però, molto spesso alcuni atleti possono trovarsi ugualmente nelle settimane precedenti alle gare con un peso non ottimale: come fare quindi per programmare una perdita di peso in procinto della gara senza intaccare la performance o la salute dell’atleta? Di seguito vi elenco alcune metodiche che, se testate accuratamente e programmate da un professionista, possono consentire una perdita di peso nel breve termine. Chiaramente queste tecniche possono essere utilizzate su atleti il cui peso é molto vicino a quello per il rientro nella propria categoria.

Water loading Lo scopo di questa tecnica è il favorire la perdita di peso grazie ad un aumento nella produzione di urina. La tecnica originale prevede il consumo di una grande quantità di fluidi per diversi giorni seguiti da una loro restrizione nei giorni seguenti. Entrano ovviamente in gioco cambiamenti ormonali implicati nella funzionalità renale che favoriscono per l’appunto una maggior frequenza delle urinazioni. Siccome anche l’acqua pesa, se il nostro atleta perde liquidi, il peso scende. Generalmente una simile tecnica permette di perdere circa il 3% del peso corporeo.

Riduzione del residuo intestinale Altra strategia che viene spesso usata per la riduzione del peso è quella di evitare il consumo di alimenti ricchi di fibre nei 3-4 giorni precedenti la pesata. Quindi l’adozione di un regime dove non saranno presenti verdure, frutta, cibi integrali, semi, frutta secca e ogni altro alimento ricco in fibre. In questo modo la riduzione del peso è stimata in 1-2% nel giro di 3-4 giorni.

Riduzione del sale Ovviamente questa è una manipolazione necessaria per rendere efficace il water loading. Il sodio infatti ha un ruolo centrale nel favorire la reidratazione grazie al suo effetto di ritenzione sui fluidi ingeriti. SI tratta a tutti gli effetti di un elemento chiave nel determinare il successo sulla pratica di reidratazione post gara/allenamento. Se desideriamo liberarci dei liquidi anche il sale deve essere manipolato, per favorire l’incremento della produzione urinaria. Se i livelli di sodio si abbassano infatti il corpo cercherà di ristabilire le concentrazioni ottimali aumentando l’eliminazione del liquido in cui il sodio si trova in soluzione.

La riduzione dei liquidi e del sale può comportare una lieve disidratazione (magari anche programmata e voluta), che potrebbe compromettere la performance. Può essere utilizzata in sport di breve durata, ma il suo utilizzo deve sempre essere valutato, testato e programmato da un professionista. Non praticate queste metodiche senza il consiglio di un esperto.

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