Alimentarsi contro il COVID-19


E' davvero possibile attuare delle strategie nutrizionali che consentano di prevenire o aiutare nella cura del COVID-19? Nell'articolo di oggi vi riporto uno studio pubblicato in agosto 2020 dalla rivista Foods del gruppo MPDI. Si tratta di una review che analizza alcuni degli ultimi studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda.


Se desiderate leggere l'articolo completo vi lascio qui di seguito il link:


Nella parte introduttiva viene sottolineato come é stato riconosciuto da tempo il fatto che il cibo, alcuni ingredienti in essi contenuti, e il loro bilanciamento rivestano un ruolo importante nel raggiungere o mantenere uno stato di benessere e quindi di salute generale. Ciò avviene attraverso alcuni componenti funzionali e molecole bioattive presenti in alcuni cibi (per esempio le sostanze antiossidanti contenute in diverse tipologie di frutta e verdura). Ma il contributo effettivo di queste sostanze benefiche sulla salute non é ancora del tutto chiaro. Oggi ci sono due tipologie di ricerche che tentano di rispondere a questa domanda in relazione al virus SARS-CoV-2: una tipologia di ricerca tenta di comprendere la relazione tra micronutrienti, alcuni componenti del cibo e la dieta in generale rispetto al rafforzamento del sistema immunitario, attraverso trial clinici.

L'altra tipologia di ricerca valuta la possibile interazione chimica tra alcuni specifici ingredienti presenti negli alimenti e il virus e se tale interazione possa interferire con il ciclo virale infettivo del COVID-19.


Riporto qui di seguito le conclusioni dello studio.

Come viene sottolineato nell'introduzione, il contributo effettivo del cibo e di alcuni sui componenti specifici nei confronti della salute necessità di ulteriori ricerche. Gli autori sperano che la pandemia, avendo messo in evidenza l'importanza della prevenzione e di strategie per il miglioramento della salute degli individui, contribuisca a stimolare la ricerca in questo ambito, soprattutto in relazione alle sostanza nutraceutiche, all'interazione tra cibo e farmaci e ad un miglioramento della biodisponibilità dei micronutrienti contenuti nel cibo. I processi di trasformazione industriale del cibo, infatti, hanno ridotto il valore nutritivo di molti alimenti. Un approccio basato sul miglioramento della dieta, infatti, può ridurre gli effetti avversi della malattia insieme agli usuali approcci farmacologici.

Un approccio che sembra promettente potrebbe essere quello di somministrare ai pazienti affetti da COVID-19 delle formule a base di macro e micronutrienti che contribuiscano a rafforzare il sistema immunitario e che contribuiscano anche a ridurre la severità dell'infezione. I micronutrienti, infatti, sono sicuri e svolgono un importante effetto preventivo e co-terapeutico nel trattamento di numerosi virus, che potrebbe potenzialmente includere anche il COVID-19. I micronutrienti, ovviamente, devono sempre essere assunti dietro consiglio di un esperto e quando sono realmente necessari. Come confermato dalla FAO, la miglior strategia di prevenzione contro il COVID-19 é il consumo di una dieta salutare e bilanciata.



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