4 attitudini per creare una routine vincente


Non siamo fatti con lo stampino. Anche quando si parla di formazione delle abitudini, ognuno di noi risponde diversamente ai cambiamenti. Soprattutto quando si tratta di abbandonare quelle vecchie per crearne di nuove, dato che ci stiamo avvicinando alla ripresa delle attività; lavorative e studentesche, reputo che sia indispensabile capire come un individuo possa creare nuove abitudini per creare una routine vincente. Dipende dalla nostra… attitudine. In questo articolo scoprirai la teoria delle 4 attitudini e quella che ti appartiene.


Uno dei temi che ho approfondito di più negli ultimi anni è comprendere come una persona di successo diventasse tale, grazie alle abitudini. Se ti interessa ti consiglio un libro che tratta nello specifico questo argomento: "Rich Habits".

Da bravo mental coach quale sono, sono ossessionato da come le persone hanno successo e si realizzino, ho studiato e sperimentato davvero di TUTTO.

Leggendo libri e frequentando corsi di efficacia e crescita personale da ormai quasi 4-5 anni, naturalmente il tema delle abitudini non mi era nuovo.

In tutta onestà, molte delle cose che ho trovato nella fase di ricerca iniziale erano le solite quattro banalità trite e ritrite sulle abitudini, che sono certo conosci anche tu e su cui non voglio farti perdere tempo.


Nel primo corso per diventare Mental coach "pnl pratictioner" uno degli argomenti trattati è proprio come cambiare un abitudine. Le abitudini sono l'insieme di tra fattori: emozioni, convinzioni e comportamenti.

Nello specifico durante il corso ho scoperto due nuovi elementi fondamentali se vogliamo cambiare bitudini in maniera efficace e permanente:

  1. Conoscere i meccanismi sulla formazione e il rafforzamento dei comportamenti abitudinari (meccanica delle abitudini) è utile, ma non basta. Ogni qualvolta introduciamo un cambiamento nella nostra vita, infatti, è assolutamente necessario prenderci cura anche della parte più inconscia ed emotiva che entra in gioco.

  2. Come spesso accade anche per altri ambiti della crescita personale, non siamo fatti con lo stampino. Ognuno di noi è diverso e risponde diversamente quando deve affrontare un nuovo impegno come, ad esempio, l’introduzione di una nuova abitudine (o l’abbandono di una vecchia)

A. La componente emotiva delle abitudini


Se come me hai già provato in passato ad instaurare buone abitudini o a liberarti di quelle cattive, sai che in questi cambiamenti entra spesso in gioco qualcosa di profondo.

Il nostro inconscio, le nostre emozioni e le nostre convinzioni possono essere infatti il nostro più grande alleato o il nostro più grande nemico ogni qualvolta affrontiamo un cambiamento.

Durnate il percorso Brain Building andremo a lavorare su questi livelli più profondi, così da ottenere un cambiamento di abitudini che sia:

  • Naturale.

  • Radicale.

  • Permanente.

Nell’articolo di oggi però vorrei parlarti del secondo elemento innovativo che ho scoperto durante la mia fase di ricerca approfondita sul tema delle abitudini. Vediamolo insieme…

B. Le 4 attitudini che condizionano i nostri comportamenti (abitudini comprese)

Nella nostra vita ci troviamo ad affrontare continuamente due tipologie di aspettative:

  • Le aspettative esterne (scadenze lavorative, esami universitari, richieste di parenti e amici, etc.)

  • Le aspettative interne (progetti personali su cui vogliamo lavorare, buone abitudini che vogliamo implementare, etc.)

Secondo Richard Bandler padre della PNL, il modo in cui rispondiamo a queste aspettative esterne ed interne, definisce quella che è la nostra attitudine.

Nello specifico esistono 4 attitudini o meta-programmi principali ed ognuno di noi ne ha una dominante: Paladino (Upholder), Inquisitore (Questioner), Ubbidiente (Obliger) e Ribelle (Rebel).


Vediamo questi 4 profili nel dettaglio, ma soprattutto cerchiamo di capire in che modo conoscere la propria attitudine è di vitale importanza per imparare a formare le proprie abitudini Efficacemente.


Il Paladino (Upholder)

Chi ha un’attitudine da Paladino tende a rispettare sia le aspettative esterne, sia quelle interne.

Insomma, un Paladino non ti deluderà mai e difficilmente deluderà sé stesso.

Questo è sia il suo più grande punto di forza, sia il suo più grande difetto.

Se infatti un Paladino non ha difficoltà a formare nuove abitudini, a volte, nel farlo, rischia di mettersi troppe pressioni addosso, generando inutile stress e frustrazione.

Se rientri in questa categoria, vedremo quali azioni specifiche devi adottare per goderti di più il tuo processo di miglioramento (e quella cosa chiamata vita).


L’Inquisitore (Questioner)

Chi ha un’attitudine da Inquisitore se ne fotte abbastanza delle aspettative esterne e rispetta quelle interne se e solo ritiene che abbiano un senso per lui.

Insomma, l’Inquisitore non si accontenta di fare qualcosa perché “va fatta“: ha bisogno di motivazioni chiare e spiegazioni che reggano i suoi standard elevati.

Questo vale anche per le abitudini che intende formare: un Inquisitore, ad esempio, non inizierà mai una pratica meditativa solo perché lo “fanno tutti” o perché gliel’ha consigliata qualche esperto. Lui deve sapere esattamente come e perchéquell’abitudine può essergli di aiuto e, prima di iniziarla, studia a fondo qualsiasi dettaglio.

Più avanti vedremo consigli specifici per chi ha questa attitudine.


L’Ubbidiente (Obliger)

Chi ha un’attitudine da Ubbidiente rispetta sempre le aspettative esterne, ma fa una difficoltà del diavolo ad onorare le aspettative interne.

Un Ubbidiente è la classica persona che si fa in quattro per parenti, capi, colleghi e amici e poi non trova mai il tempo per dedicare a se stesso (ti suona familiare?!).

Formare nuove abitudini è il tallone d’Achille di chi rientra in questa categoria, ma fortunatamente esistono delle strategie ad hoc che un Ubbidiente può applicare per rigirare le sue debolezze a proprio vantaggio…


Il Ribelle (Rebel)

Abbiamo infine il Ribelle.

Chi ha questa attitudine resiste sia alle aspettative esterne, sia a quelle interne.

Prova ad imporre qualcosa ad un Ribelle e ne uscirai pazzo!

Il problema, però, è che il Ribelle stesso fa fatica a formare le buone abitudini: da una parte infatti ne comprende il valore (almeno in teoria), ma dall’altra il suo è un animo troppo libero e indipendente per “abbassarsi” a instaurare delle abitudini o delle routine nella sua vita. Questa è la sua più grande schiavitù.

Anche per il Ribelle vedremo tecniche specifiche per domarne l’indole sovversiva e canalizzare la sua energia verso scopi più elevati.


Tutto questo a cosa serve? Grazie alla definizione di queste 4 attitudini spero che ti aiutino a costruire nuove abitudini vincenti, efficaci e permanenti.

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